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Palazzina Liberty di Villa Gruber, via ai lavori. Tursi: «Termineranno entro il 2025»

L’intervento, finanziato con oltre 3,8 milioni di euro di fondi pubblici – di cui circa 1,4 milioni di euro di fondi PNRR, 2,15 milioni di fondi D.L. 50/2022 – e 140 mila euro dal Fondo Opere Indifferibili e altrettanti stanziati dal Comune

Oltre 3,8 milioni di euro per la riconversione della palazzina Liberty situata all’interno del parco urbano genovese. Da oggi operativo il nuovo sito PNRR del Comune di Genova

Stanno entrando nel vivo i lavori di riqualificazione della palazzina Liberty di Villa Gruber, nel quartiere di Castelletto, che ospiterà un nuovo nido d’infanzia capace di accogliere un totale di 60 bimbi tra i 3 mesi e i 3 anni. Questa mattina il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi e l’assessore alle Politiche dell’istruzione 0-6 Marta Brusoni hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere.

«Restituire alla fruizione pubblica, e in particolare al mondo della scuola, la palazzina Liberty di Villa Gruber è un obiettivo a cui abbiamo cominciato a lavorare ormai diversi anni fa – spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio e Lavori Pubblici Pietro Piciocchi –. Si tratta di un intervento molto ambizioso, condotto passo dopo passo in linea con le indicazioni fornite dalla Soprintendenza, per tutelare e valorizzare al meglio le peculiarità di un complesso di altissimo valore storico e architettonico. Dopo alcuni decenni di abbandono, l’edificio diventerà uno degli asili nido più belli di Genova e del nostro Paese, con 60 posti per i bimbi dagli 0 ai 3 anni. Un’altra concreta testimonianza del lavoro che stiamo portando avanti per aumentare e migliorare la qualità della vita e i servizi a disposizione dei nostri bambini e delle famiglie genovesi».

«Villa Gruber è uno dei parchi urbani più belli di Genova, un valore aggiunto per il nuovo asilo nido che avrà una sede unica per storia e fascino – dichiara l’assessore alle Politiche dell’istruzione e Servizi educativi 0/6 anni Marta Brusoni –. Questa nuova struttura consentirà di aumentare di 60 unità il numero di posti a disposizione dei piccoli bimbi genovesi e delle loro famiglie, per il benessere e il futuro delle prossime generazioni. Non vediamo l’ora che il sogno a cui l’Amministrazione ha lavorato tanto diventi realtà, per regalare alla Città un luogo finalmente rinnovato e pieno di vita».

«Era davvero un peccato che un edificio così suggestivo, circondato dal verde di Villa Gruber, fosse degradato e inaccessibile ai cittadini – aggiunge il presidente del Municipio I Centro Est Andrea Carratù –. Trasformare questa palazzina in un nido d’infanzia è una grande sfida, un progetto all’altezza dei numerosi interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana che si stanno realizzando nella nostra città».

L’intervento, finanziato con oltre 3,8 milioni di euro di fondi pubblici – di cui circa 1,4 milioni di euro di fondi PNRR, 2,15 milioni di fondi D.L. 50/2022, 140 mila euro dal Fondo Opere Indifferibili e altrettanti stanziati dal Comune di Genova – prevede la realizzazione di:

  • una nuova copertura, in sostituzione di quella originaria (andata perduta)
  • un volume esterno ospitante i nuovi collegamenti verticali (scala e ascensore)
  • le opere interne necessarie alla nuova destinazione d’uso
    Il fabbricato rimarrà suddiviso nei quattro piani originari con le seguenti funzioni:
  • piano seminterrato: locali di servizio con accessi indipendenti (cucina, lavanderia, spogliatoi e servizi igienici per il personale di cucina e altro personale, depositi, impianti tecnologici)
  • piano rialzato: sezione lattanti
  • primo piano: sezione semidivezzi (bimbi di età compresa tra i 12 e i 24 mesi)
  • secondo piano: sezione divezzi (24-36 mesi)

Il progetto prevede anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo i locali della palazzina fruibili alle persone con disabilità. I lavori termineranno entro la fine del 2025.

IL CANTIERE

Nella prima fase si è proceduto all’allestimento del cantiere e si sono svolti approfondimenti conoscitivi sul manufatto, dettati anche dalle prescrizioni della Soprintendenza.


In particolare, è stata effettuata una campagna stratigrafica sugli intonaci e uno scavo archeologico in corrispondenza della zona che ospiterà il volume scala/ascensore di nuova realizzazione, necessario quale via di esodo e per l’accessibilità ai vari piani.

Anche questo approfondimento conoscitivo è stato richiesto dalla Soprintendenza. È in fase di completamento lo sgombero dei materiali di risulta e la bonifica degli impianti.

Il progetto prevede, anche la riqualificazione degli spazi esterni annessi alla palazzina, definendo aree verdi e aree di gioco, mediante il mantenimento delle specie presenti e la piantumazione di nuove essenze arboree.


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